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GIUDICARE L’AKITA

 

copertinaGiudicare l’Akita

opuscolo ufficiale JKC (Japan Kennel Club)
e WUAC (World Union of the Akita Clubs)
distribuito ai seminari,
per giudice specialista di Akita,
di Tokyo 2001 ed Hamm 2002

traduzione a cura
della Dr.ssa Giovanna Rossi Brutti

 

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ASPETTO GENERALE
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Il colore e la condizione del mantello influenzano molto ciò che noi chiamiamo “aspetto generale”.
Di gran lunga più importante sono comunque la struttura e la conformazione dell’akita. Infatti la taglia e le proporzioni devono rientrare nei parametri dello standard.
Per essere eccellente sia nella conformazione che nel temperamento, l’Akita deve ovviamente possedere anche altre qualità.
Gli orecchi dell’Akita devono essere attaccati alla giusta inclinazione angolare, sia quando lo si guarda di fronte che di profilo.
La posizione del collo deve esprimere potenza.foto_pag5
Il dorso (groppa) deve essere dritto con un rene forte.
L’Akita deve avere una coda importante e ben arrotolata. La coda corretta contribuisce notevolmente al nobile aspetto del cane.
Gli arti sono ben bilanciati con corrette angolazioni e un altrettanto corretta posizione.
Il portamento deve dimostrare tanto sicurezza di sé quanto dignità.
E’ comunque desiderabile che cuccioli e cani giovani abbiano un’indole felice e innocente.
Nelle femmine è richiesta la manifestazione di grazia e femminilità.

TESTA

foto_pag6La struttura di ogni parte della testa contribuisce a dare un’espressione di maestosità, dignità e semplicità estetica. La posizione e l’armonia della testa sono parte importante per la struttura complessiva.
Gli orecchi dell’Akita sono costruite come un triangolo scaleno (un triangolo con i tre lati disuguali)con le punte leggermente arrotondate. Se l’attaccatura degli orecchi è troppo alta, la distanza tra di essi è troppo ravvicinata.

Se l’attaccatura è al contrario troppo bassa la tendenza è verso le così dette Kanzashi Mimi*1 (orecchi a forcine ornamentali per capelli).
Questi sono orecchi il cui padiglione è rivolto lateralmente invece che frontalmente e possono essere portati rivolti verso l’esterno (orecchi ad aeroplano). L’orecchio corretto è quello in cui una linea perpendicolare che parte dalla punta passa attraverso la base del triangolo.
La forma e l’espressione degli occhi denotano il temperamento del cane ed hanno un’influenza decisiva sull’espressione globale di dignità e maestosità del cane. La forma dell’occhio è quella di un triangolo scaleno con il lato più lungo posto orizzontalmente.
L’angolo interno è profondo e la linea della palpebra inferiore si estende verso l’alto con l’angolo esterno direttamente sotto l’orecchio.
Quando la distanza tra gli occhi è troppo ridotta l’Akita assume un’espressione severa e sospettosa a causa degli occhi vicini.
Se sono troppo distanti l’espressione non è intelligente.
Gli occhi devono essere di colore scuro; occhi chiari in un Akita mancano di dignità.
La figura 2 mostra la testa di profilo.
Linee ed angoli da questa prospettiva sono molto importanti.
L’angolo dell’orecchio è acuto rispetto ad una linea orizzontale.
Quello ideale è approssimativamente parallelo all’angolo del collo (fig.2). Se l’angolo è troppo ampio, cioè se gli orecchi sono troppo eretti, l’espressione manca di concentrazione. D’altro canto, se l’angolo è troppo acuto l’espressione è fiacca e senza spirito.
La linea lungo la canna nasale dovrebbe essere quasi parallela a quella del cranio (fig.2). L’angolo dello stop deve essere moderato come nella figura.
La profondità dello stop insieme alla costruzione della fronte è un elemento critico della testa dell’Akita.
Ci dovrebbe essere un solco tra gli occhi che va fino al retro del cranio ma senza rughe frontali.
Se le labbra sono troppo tirate all’indietro il cane perde quella dignità che è una delle più importanti caratteristiche dei cani giapponesi.
La figura 3 mostra la struttura del muso visto di fronte.
Lo standard ufficiale descrive il muso come “potente e di media lunghezza; la base è spessa e l’estremità non è appuntita; le labbra sono tese”.
Le labbra superiori dovrebbe essere tese e forti senza essere pendenti o poco aderenti. Se le labbra superiori sono anche leggermente cadenti il muso non ha la forma corretta.
La forma del muso può essere approssimativamente descritta come appartenente a uno di questi tre tipi: circolare, rettangolare e triangolare.
Come mostra la figura, il muso triangolare manca di pienezza. La canna nasale è stretta e dà l’impressione che manchi qualcosa.
Le labbra superiori sono in un certo qual modo cadenti.
Il muso rettangolare è detto anche Hakoguchi*2 ( bocca a scatola ). Un cane con un muso rettangolare manca spesso di guance ben scolpite e tende ad avere labbra pendenti, il muso assume dunque un aspetto molto fiacco.
Il muso ideale è di forma circolare conferendo alla testa la classica pienezza e l’espressione desiderata senza nessuna rilassatezza o mollezza delle sue parti.

CORPO, PROPORZIONI E PORTAMENTOfoto_pag8

La visione laterale della normale posizione naturale dell’akita mostra linee ed angoli di ogni parte che sono in armonia fra loro e sono corretti.
Questa posizione mostra correttamente gli angoli della testa e del collo, la linea dorsale, la giusta posizione delle zampe e l’attaccatura della coda ben arricciata. Il giusto rapporto fra l’altezza al garrese e l’estremità del torace è di dieci a cinque (10:5) mentre quello fra l’altezza al garrese e la lunghezza del corpo è di dieci a undici (10:11).
I piedi devono essere ancorati su linee parallele le une con le altre in entrambe le direzioni (sia dal punto di vista laterale che frontale).
La posizione mostrata nella figura B è chiamata posizione raccolta; le zampe anteriori sono poste troppo indietro mentre, le zampe posteriori sono posizionate in avanti sotto il corpo. Questa posizione è spesso il risultato di garretti a falce (ricurvi).
I cani che assumono questa posizione tendono ad avere una schiena carpata con le parti del corpo che non scorrono dolcemente le une nelle altre. La visione complessiva manca di forza, audacia e anche di dignità.
La posizione in figura C è dispersa (fuori di sé n.d.t.), detta posizione a cavallo, l’opposto della posizione raccolta.
I cani che non hanno un ventre ben retratto e una linea dorsale debole appaiono spesso in questa condizione, la visione complessiva è di morbidezza debolezza e mancanza di forza.
La figura 5 dà una visione frontale del cane. Da questa prospettiva le proporzioni, la forma e la struttura della testa, del collo, del petto, dei gomiti, delle zampe anteriori e dei piedi appaiono fondamentali. Gli aspetti da tenere in considerazione sono l’armonia e l’equilibrio tra il collo spesso e muscoloso, la testa ben costruita, il petto ben sviluppato e le forti zampe che sostengono il tutto.
Le articolazioni dei gomiti devono avere un’attaccatura corretta e i piedi anteriori devono essere rotondi, con polpastrelli spessi e solida ossatura. La distanza tra le zampe anteriori deve essere giusta. Se è troppo grande o troppo stretta la configurazione complessiva del corpo risulterà poco solida. Le gambe corte con ossatura troppo pesante o troppo leggera o i piedi piatti indicano mancanza di forza.
La figura 6 ci mostra il cane visto da dietro.
Da questa prospettiva sono importanti la distanza tra i piedi posteriori e la struttura delle zampe posteriori in relazione all’ampiezza del quarto posteriore.
I muscoli degli arti posteriori devono essere molto tonici in modo che mostrino salute e vigore. Le zampe posteriori, viste da dietro devono essere dritte con i garretti rivolti ne all’interno (garretti vaccini) ne’ all’esterno (a mazza). Zampe posteriori dritte ma troppo ravvicinate non sono desiderabili. Garretti vaccini zampe a mazza e zampe troppo vicine sono tutte caratteristiche che indicano debolezza.
CODA
La coda dell’akita è simbolo di dignità e bellezza contemporaneamente, deve essere grossa e ben arricciata.
La figura 9 mostra i vari tipi di coda e le relative posizioni di questa riscontrabili nella razza Akita. Una coda di giusta lunghezza raggiunge all’incirca il garretto quando viene abbassata. Le code corte di solito non sono sufficientemente arrotolate mentre quelle troppo lunghe tendono ad essere non ben definite all’estremità.
Ci sono vari tipi di ricciolo: ricciolo a sinistra, ricciolo a destra, ricciolo Taiko Maki (ricciolo a tamburo o pieno) e ricciolo doppio.

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coda con ricciolo corretto ——/—— coda troppo arricciata

Ma anche code appartenenti allo stesso tipo non sono sempre uniformi. Alcune sono piccole con un ricciolo troppo stretto, altre sono arrotolate lateralmente e appoggiate sul fianco. Ci sono anche code che non hanno un ricciolo sufficiente e sono dette Nage-o*3.
Personalmente ritengo che la coda ideale dell’akita abbia un attaccatura alta e formi un’ellissi. Un’ellissi che sia parallela agli angoli delle altre parti del corpo particolarmente al collo cosa che è esteticamente molto piacevole.
Una coda con un’attaccatura alta, larga e ben arrotolata, assieme ad orecchie erette inclinate in avanti sono componenti importantissime dell’Akita tipo.
Code non arrotolate sono da squalifica
QUARTO ANTERIORE
La figura 7 ci dà una visione laterale del quarto anteriore.
Le zampe anteriori devono sia sostenere la testa massiccia, il collo grosso e il petto robusto sia permettere sforzi e veloci movimenti in tutte le direzioni. La struttura scheletrica è costituita dalla scapola (spalla), l’omero (braccio superiore), radio e ulna (braccio inferiore),carpo (articolazione del polso) metacarpo (pasturale) e falangi (piede).
L’illustrazione di sinistra mostra la giusta inclinazione del pasturale, mentre quella centrale mostra un metacarpo molto dritto quindi mancante di flessibilità. L’illustrazione di destra mostra un pasturale troppo inclinato senza forza.
Il pasturale deve avere una buona flessibilità e la giusta inclinazione per poter assorbire lo shock causato dal peso del cane nel momento in cui i piedi toccano il suolo.
QUARTO POSTERIORE

La figura 8 mostra il posteriore visto lateralmente. Le zampe posteriori provvedono alla forza e alla spinta necessaria per foto_pag13il movimento in avanti. La struttura scheletrica delle zampe posteriori è costituita dal femore (coscia superiore) dalla tibia e fibula (coscia inferiore), dalle ossa del tarso (articolazione del garretto), metatarso e falangi (piede). Come quelle dell’anteriore, le ossa delle zampe posteriori devono essere unite le une alle altre con la giusta angolazione. La struttura corretta richiede
muscoli potenti vigorosi e tonici.
L’illustrazione di sinistra mostra un garretto ben inclinato e corretto. Quella nel centro mostra invece un garretto troppo inclinato, chiamato comunemente garretto a falce. Un cane con i garretti a falce non ha resistenza. La figura a destra mostra una mancanza di inclinazione con il garretto in avanti comunemente detto garretto sfuggente.
Un garretto così è debole e non ha la potenza sufficiente per movimenti e spinte corrette. Per concludere, sia i piedi anteriori che quelli posteriori devono essere compatti chiusi, flessibili e spessi (da gatto).
La prima cosa che colpisce l’occhio guardando la figura di un bel cane piazzato nel ring è l’aspetto complessivo e il colore del suo mantello. La tessitura del mantello contribuisce in maniera sensibile all’impressione che dà e all’immagine complessiva.
Il mantello dell’Akita è costituito da tre strati. Il manto duro esterno ha il pelo più lungo. In aggiunta a questo ci sono uno strato duro più corto e un sottopelo soffice. Perché il mantello sia corretto tutti e tre gli strati devono essere presenti.
I colori del mantello sono: rosso, tigrato, sesamo e bianco. Quelli che si vedono più comunemente oggi nei ring delle esposizioni sono rosso, tigrato e bianco , il resto si vede raramente.
Eccetto che per il bianco, tutti gli altri colori devono essere sfumati con una giusta quantità di Urajiro*4 (la sfumatura bianca o biancastra che è presente sui lati del muso, sulle guance, sotto la mandibola, sotto il collo, sul petto, sotto il corpo, sotto la coda e all’interno delle zampe).Il colore da preferire è luminoso, elegante e puro.
Il mantello oltre ad essere di buona qualità e giusto colore, deve essere in buone condizioni per quanto riguarda densità e caratteristiche salienti. Da notare che la condizione del mantello può alterare il colore stesso dunque influire sulla valutazione complessiva del cane
NOTE
1.Kanzashi Mimi: letteralmente “orecchi a forcine ornamentali per capelli”. Orecchi orientati lateralmente o all’esterno anziché in avanti. Orecchi ad aeroplano.
2.Hakoguchi: muso squadrato o corto.
3.Nage-o: coda con ricciolo insufficiente.
4.Urajiro:colore bianco o biancastro del pelo sui lati del muso, sulle guance, sotto la mandibola, sotto il collo, sul petto, sotto il corpo, sotto la coda e all’interno delle zampe.