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MONOGRAFICA 2006

SEMINARIO AKITA BOLOGNA 9 DICEMBRE 2006 Rel. Giud.Toshitsugu Watanabe
E Monografica CIRN Raduno Akita Bologna 10 Dicembre 2006
The Day After: impressioni “a caldo” di Giovanna Rossi

Alla presenza dei rappresentanti dei più importanti allevamenti italiani (Antico Matagi,Antico Oriente, ,Casa Saporito, Culotta Kephaloidion, delle Bianche Vallate, Kajitsu No, Shoun Kensha,Vento Divino), di molti giovani ed entusiasti allevatori amatoriali, di alcuni giudici (M.G.Miglietta, P.Buratti e V.Rodaro) e del consigliere WUAC Roberto Brutti, si è svolto a Bologna il 9/12/06 il seminario AKITA tenuto dal giudice giapponese Toshitsugu Watanabe. 
Dopo la presentazione fatta dal Presidente SAKI Eugenio Baglieri, con l’aiuto dell’interprete il giudice ha dato via al seminario premettendo che si sarebbe soffermato sui soggetti fulvi sorvolando sui tigrati essendo questo un colore complesso che merita un seminario specifico a parte. Non ha accennato ai bianchi e ai sesamo.
Ha iniziato parlando e mostrando sullo schermo le più importanti linee di sangue (maschili) presenti in Giappone che si sono negli anni diversificate partendo comunque da una radice comune che si chiama Iseunryu, un cane importante molto usato come riproduttore e che si ritrova in quasi tutti i nostri pedigree.
Parlando di linebreeding, outbreeding, inbreeding ha detto che è meglio non usare la stretta consanguineità e che i risultati migliori in Giappone si sono avuti accoppiando i Meiyosho (Meiyosho significa il migliore dei migliori, il più che eccellente ed è un premio d’onore) della linea di Iseunryu con femmine di stesso livello, quindi Meiyosho anche loro, ma di linea diversa ottenendo così con percentuale altissima altri Meiyosho (cosa che ci è apparsa scontata ma su cui riflettere).
Ha mostrato le foto dei più bei cani presentati alle ultime expo Akiho (Akita Inu Hozonkai) citando i nomi dei soggetti giapponesi più importanti degli anni recenti, proprio i cosiddetti Meiyosho. Notare bene: questo titolo si ottiene in classe adulti (48 mesi) e suggella la fine carriera di un cane che ha cominciato a vincere le classi fin dalla giovane età .
Mostrando le foto, ha sottolineato i pregi dei soggetti, dando per scontato che i difetti li avremmo notati da soli dimostrando in questo una delicatezza e un rispetto tutti giapponesi. Ha evidenziato le similarità di padri e figli/e, le teste grandi e imponenti, le orecchie ben inclinate in avanti, le espressioni profonde e significative che sono le cose che devono colpire il giudice nell’esprimere i suoi giudizi. Ha ribadito la priorità della testa su tutto perché per fissare una bella testa ci vuole più tempo ed è più difficile che avere buona struttura, pelo, movimento. Parlando di sè ha precisato di dare molta importanza a ciò che il cane gli comunica con l’espressione degli occhi e cioè uno spirito forte, all’erta e sicuro di sé. L’akita non deve essere eccessivamente festoso né ingiustificatamente aggressivo, piccoli movimenti della coda bastano ad esprimere compostamente quello che prova. 
Le classi delle expo Akiho , che in Giappone contano anche 200 akita, sono di 15/20 e più cani e sono più delle nostre; divise per età, ogni tot mesi una classe: yoken/puppy 6-8 mesi, yoken/puppy 8/10 mesi, waka inu/junior 10/18 mesi, soken/young adult 18-30 mesi, soken/young adult per cani di 30-48 mesi e la classe seiken/open o adulti riservata ai cani di più di 48 mesi (da qui la necessità di istituire la classe intermedia anche in Italia- n. d. r.) dalla quale escono i best of the best/more than excellent MEIYOSHO di quella specifica expo.
Parlando del movimento ha detto che l’akita è un cane da montagna che deve, o meglio doveva, scalare zone rocciose alla caccia dell’orso quindi non uso a trottare su lunghe, pianeggianti distanze,da questo la sua caratteristica di cane dagli arti robusti ma poco angolati nel posteriore. 
Il difetto più ricorrente che si notava nelle foto, più spesso presente nei cani giovani, erano gli anteriori aperti (non perpendicolari) con piedi deviati all’esterno.
Rispondendo ad alcune domande degli allevatori Mr. Watanabe ha poi detto che:
– ultimamente in Giappone puntando alla selezione della testa e trovando le teste migliori nei cani piccoli, la taglia si è automaticamente abbassata; un gruppo di allevatori ha allora proposto che si diminuisse la taglia ma poi si è convenuto di lasciare le misure immutate quindi non si è intervenuti a modificare lo standard.
-il pelo dei tigrati è di solito migliore che nei fulvi. L’accoppiamento fulvo/ tigrato migliora la qualità del mantello.
– per gli akita è indicato un mangime poco proteico magari con aggiunta di riso per alleggerire la carica di proteine.
-per quanto riguarda l’adenite sebacea ha sostenuto che potrebbe essere una reazione allergica del sistema immunitario. In Giappone gli allevatori coscienziosi tolgono dalla riproduzione i cani malati ma sta solo al loro senso di responsabilità . Non vengono fatti tests mirati.  

Il giorno dopo il seminario tenuto dal giudice T. Watanabe a Bologna il 9-12-06, si è svolto il raduno Akita con circa 55 cani a catalogo.
Approfittando della splendida giornata il ring è stato allestito all’aperto poichè gli akita e i loro handlers non hanno troppo gradito il pavimento liscio e lucido, per altro stupendo, dell’interno.
Visti i risultati e che gli eccellenti dati si contano sulla dita, credo che il giudice abbia giudicato alla maniera Akiho. Ha voluto valorizzare alcuni soggetti dando solo a loro l’eccellente non per sminuire i cani a cui ha dato molto buono, ma per esaltare pochi soggette e per dare più valore alla qualifica.
Credo cioè che i suoi molto buono siano i nostri eccellenti mentre i  suoi eccellenti siano quelli che in Giappone sono considerati i Meiyosho (titolo onorifico che noi non abbiamo e che significa il migliore dei migliori, il più che eccellente). Alle expo Akiho infatti alla fine dei giudizi si scelgono solo 5 o 6 cani, notare bene su 150/180 di media circa, che sono considerati i più in forma e rappresentativi quel giorno,e gli si attribuisce il titolo di Meiyosho (i nostri eccellenti del raduno) che poi non vengono più portati a gareggiare se non in classe d’ onore; questo non vuol dire che tra tutti gli altri non ci siano degli eccellenti. In altre parole, usando una metafora musicale, è come se i giudizi fossero un tono sotto e, non avendo una qualifica da dare pari al Meiyosho, abbia usato l’eccellente. Per la classe puppy è successa una cosa simile perchè ha usato parecchio il “promettente” invece che “molto promettente”.
Differenze culturali, sfumature verbali e concettuali ci obbligano, se vogliamo confrontarci con la razza akita, ad imparare ad interpretare il pensiero orientale su questi cani per capirli a fondo, giudici nipponici che ci insegnino cercasi!  

RISULTATI MONOGRAFICA

                                         Ecco di seguito i risultati dell’all. Kajitsu No che piazza:  

– ben due maschi fra i primi 3 in classe libera :

news2.1

Ikiyoshimitsu e Myage sono infatti 2° e 3° su 6 iscritti subito dopo Bando Taro il “giapponese” favorito della vigilia.  

-Hiten 2° in classe campioni

news2.2

accanto al campione del mondo 2006 su 5 iscritti.  

-Kakusui con i discendenti Miglior Riproduttore Miglior Progenitore maschio

news2.3 news2.4

-altri 2 posizioni su 3 vengono conquistate da Yumi e Tiheisen,

news2.5 news2.6

     2°e 3°Miglior Puppy femmine su 9 iscritti.  

-Sakura:

news2.7 news2.8

1°Miglior Juniores femmina e Miglior Juniores in assoluto  

-ben 2 campionesse fra le prime 3

news2.9

con Ekisha e Fujiko in classe campioni (1° e 3°).  

-Ekisha poi

news2.10

si aggiudica in titolo di Miglior Femmina del Raduno (BOS)  

-Fujiko con le figlie

news2.11

Miglior Riproduttore femmina  

-Ekisha e Kakusui Miglior Coppia

-Ekisha, Hiten, Myage e Kakusui Miglior Gruppo.

 Si ringraziano per la collaborazione i sigg.ri Cristina e Fabrizio Fracassini, Mauro e Paolo Virgini, Sauro Martini,Giovanni Cascone.