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SPECIALE JKC AKITA – TOKYO 2001

Il 28 Gennaio 2001, in una giornata in cui si risente dell’abbondante nevicata del giorno precedente, si svolge la Speciale JKC Akita  a Tokyo in onore della fondazione della WUAC. Il numero dei soggetti iscritti è di 97, anche se per motivi di viabilità alcuni non hanno potuto partecipare.

Giudici di questa speciale sono:

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Mrs. Angelica
Kammerscheid Lammers
BIS
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Mr. Shigeru Shimada
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Mr. Keichiro Kozaki

 Il Presidente della World Union of Akita Clubs sig. Kariyabu e il Presidente del JKC sig.Hoshi fanno i loro discorsi di benvenuto con i quali ricordano  i due Congressi tenuti in Europa, il lungo processo che ha condotto alla divisione della razza con l’ elaborazione di due nuovi standards, la fondazione della WUAC e ringraziano i rappresentanti esteri provenienti da tutto il mondo per l’interesse  dimostrato e il sostegno dato. Danno quindi il via all’esposizione definendola il primo significativo passo del nuovo millennio  per la diffusione e il miglioramento della razza.                               


specia4speciale jkc akita foto delegati con reference-dogs cani simbolo della razza

Oltre al giudizio dei cani, cioè l’esposizione di campionato vera propria,  i momenti salienti della manifestazione sono stati la presentazione dei giudici, la presentazione degli ospiti dall’estero, il Baby match, il Puppy match e la parata dei Reference Dogs ( cani campioni esemplari per la razza).
In attesa di avere a disposizione la videocassetta che il JKC invierà al SAKI e che permetterà di avere una visione completa dei cani , si può intanto dire che la differenza di fondo fra i soggetti visti  e quelli che siamo abituati a vedere nelle nostre esposizioni, consiste nella maggior tipicità dei primi, la quale è evidente nella quasi totalità  dei soggetti iscritti nelle varie classi.
Se in Europa in una classe ci sono sia  soggetti con marcata tipicità che altri meno tipici, in Giappone è raro vedere questi ultimi. Si è vista infatti una quasi omogeneità di tipo e di espressione. Il livello qualitativo è alto in tutte le classi. Una cosa che ha lasciato un po’ perplessi i convenuti dall’estero, è il movimento. Difficile vedere in Giappone un Akita con un movimento che eguagli quello dei  migliori soggetti europei.
In larga parte i cani giapponesi mostrano un’ andatura  incerta (insicura) del posteriore, con poca spinta dovuta ad un tono muscolare ridotto segno ben visibile dovuto, a parer mio, alla mancanza di esercizio fisico.
Ci sono comunque alcuni cani che muovono bene quindi con buon posteriore, ma sembra che si tenda  a privilegiare la tipicità della testa e della costruzione del corpo al movimento. Il fatto che i Giapponesi pongano al primo posto la testa, al secondo il corpo e solo al terzo il movimento, può far comprendere meglio i motivi che spingono a preferire il tipo rispetto al resto. C’è da dire che gli Akita in Giappone, nella  maggior parte dei casi, non hanno una crescita accompagnata da una preparazione adeguata ai fini dell’ andatura e della costruzione muscolare. Infatti, alla Speciale, pochi sono stati quei soggetti con tono muscolare buono e scioltezza di movimento. In scioltezza e potenza penso che i nostri cani in Europa siano superiori.
I colori del mantello dei fulvi erano di gradazioni leggermente diverse, sempre però con urajiro ben definito, la scelta dei giudici era orientata a privilegiare i cani con colori più accesi, sempre che  fossero accompagnati da tipicità e giuste proporzioni.
I cani tigrati avevano tigrature con sfumature più bianche rispetto a quelli che siamo abituati a vedere da noi, con urajiro ben evidente, anche se con tigrature.
Nel petto e sotto il collo, nei piedi e parte interna delle zampe, quasi tutti i tigrati presenti allo show presentavano un pelo decisamente bianco che spiccava e rendeva più piacevole e luminosa la figura nel suo insieme.
A differenza delle nostre esposizioni, le classi  erano doppie, in altre parole ogni classe era divisa in due; esempio:
classe baby:     1)classe baby bred by exhibitor (allevato e condotto dalla stessa persona)
2)classe baby  (in cui partecipavano tutti gli altri soggetti)
i primi di queste due classi facevano poi lo spareggio per il 1° assoluto in quella classe
classe libera:    1) classe libera bred  by exhibitor
2) classe libera
anche qui veniva  poi fatto lo spareggio per il migliore della classe.
E così per tutte le classi.
C’erano due classi in più che erano l’ intermedia “young adult e la “reference dog” (i soggetti di quest’ultima classe non partecipavano alla competizione ma erano mostrati come esempio).

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